Domenica 25 gennaio ore 18 – Teatro Bertagnolio, Chiaverano
EKPIROSIS ovvero le pietre di mia madre
Ospitalità di una compagnia del territorio, per dare visibilità alla creatività locale. Ingresso libero.
Drammaturgia Marco Galati, consulenza scientifica Luca Albertone, regia Marco Galati e Luca Vonella, in scena Lucio Barbati, Stefano Cerva, Francesca Scapola, Fabiola Tamburelli e Flavia Tironi, fuori scena Andrea Bernardini, Paolo Botto, Andre Di Fini, Federico Fantinati, Fabrizio Gasparella e Edoardo Nalin. Compagnia Foravia.
Nel 1939, poco dopo l’invasione nazista della Polonia, Einstein scrisse una famosa lettera al presidente Roosvelt per metterlo in guardia sui possibili programmi nucleari tedeschi. Fu però l’attacco a Pearl Harbor a stimolare un maggiore sforzo americano sullo sviluppo di ordigni atomici, agli albori della nascente era della fisica quantistica, culminando con le decine e decine di migliaia di morti di Hiroshima e Nagasaki che sancirono la fine della seconda guerra mondiale. Ekpyrosis è un’antica parola greca che indica la rinascita dell’universo dopo la sua distruzione avvenuta attraverso il fuoco. Le persone che amiamo e che ci hanno lasciato non sono più dov’erano ma sono sempre dove siamo noi. Tutti i ricordi sono però destinati a svanire nel tempo. Bisogna raccontarli a qualcuno prima che sia troppo tardi. La protagonista del nostro racconto usa le pietre, solo pietre bianche e azzurre, per creare sentieri nel giardino della sua casa di campagna.

