Domenica 29 settembre 2013 h 18.00 – Teatro Bertagnolio – Chiaverano
SENZA VUOTO INTORNO (Corpi Di Donne Operaie) – primo movimento –
Progetto a cura di Gianluca Bottoni – Interpreti Mary Epifania, Letizia Leardini, Gianluca Bottoni

Studio per un sacrificio del corpo oggi su suggestioni delle operaie della catena di montaggio.

COMPAGNIA G.B.STUDIO
teatro
Ingresso libero

 

SENZA VUOTO INTORNO (Corpi Di Donne Operaie) –

Progetto a cura di Gianluca Bottoni – Interpreti Mary Epifania, Letizia Leardini, Gianluca Bottoni
Studio per un sacrificio del corpo oggi su suggestioni delle operaie della catena di montaggio.
per i 10 anni della rassegna MORENICA

C’è del liquido nero, c’è un telo nero, informe… c’è una donna che combatte col suo essere timida, col suo essere bambina quando il corpo chiede di correre e ballare. Infilza nervosamente quella vertigine con un cacciavite e così la inchioda alla responsabilità di una scelta: “IO DEVO LAVORARE!”. Ma il corpo contuso e costretto si prende le sue rivincite, rivendicando in primis femminilità ed erotismo. Nota singolare sul disequilibrio della donna in questione: le fabbriche di assemblaggio meccanizzato producono malattie del sistema muscolo-scheletrico degli operai e con le ultime direttive di comunità europea è nato il sistema EAWS (European Assembly Work Sheet) che cerca di misurare al solito il ritmo lavorativo, non tenendo conto dell’usura. Il ginocchio della donna è usurato e articolato da una protesi. Il gruppo medicale che costruisce quelle protesi sovrappone un suo stabilimento, in Sicilia, alle costruzioni dismesse di una nota fabbrica di automobili. Per posizionare un pezzo chiamato “curvàno” la donna ha preso ripetuti colpi dal macchinario sul ginocchio. Se ci mettiamo ad ascoltare il buio di quei colpi ripetuti, se tocchiamo …cosa proviamo, senza vuoto intorno?

si ringraziano le residenze che hanno sin qui reso possibile il lavoro: presso il Teatro Fassino, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Avigliana / presso il Teatro Bertagnolio di Chiaverano, Morenica Cantiere Canvesano / Videocommunity / le compagnie di TAB teatro abitato / e tutte le operaie di linea che si sono avvicinate alla compagnia.

Eccoci a un altro passo ,dopo un’ ulteriore verifica del lavoro che in due anni le operaie della catena di montaggio di Mirafiori hanno fatto verso una esplorazione dei loro corpi e delle loro energie emotive. La prima fase –in cui noi artisti incontrammo le loro diffidenze e ci conoscemmo, prese il nome di “BAMBINE” proprio per il flusso di emozioni in libertà e l’apertura delle sovrastrutture,che dopo i primi approcci ci riportarono, tutti noi coinvolti, a una energia primordiale e infantile. Durante gli incontri vennero fuori spunti, ricordi, immagini,intuizioni che ci hanno permesso di approfondire un’idea di spettacolo e di drammaturgia(non solo verbale) delle giovani donne ,raccontarsi con movimenti e suoni, le nostre sei operaie durante la loro crescita, nella loro vita fino ad oggi. Nell’oggi. A questa è seguita una residenza con anche danzatrici/attrici coinvolte a convivere con le operaie nella seconda fase”SPECCHIO”, conclusa la scorsa estate.LA TERZA FASE “FABBRICA A LA FABBRICA”,al teatro Fassino di Avigliana, è stata quindi connotata da un lavoro sempre più specificatamente scenico di allestimento e prove,scendendo nell’abisso di questi corpi e sondandone anche l’edonismo , l’estetica ,la passionalità e l’eros che quasi come rivincita alle loro tute da lavoro vogliono fortemente esprimere.