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QUINTETTO Tida – Théâtre Danse

Sabato 17 giugno 2017 ore 21.00 Cortile del Museo di Piazza Ottinetti – Ivrea

Regia e Coreografa: Marco Chenevier
Con Marco Chenevier
con il sostegno del MIBACT – Ministero dei beni e delle attività culturali e dell’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Valle d’Aosta

Spettacolo vincitore del primo premio per la danza contemporanea al “Sarajevo Winter festival “ 2013 / secondo classificato al “Next Generation festival” di Padova / vincitore del Be Festival 2015 di Birmingham  / vincitore del secondo premio del pubblico al Mess Festival di Sarajevo

Entrata, semibuio, accende da solo una luce, ha una borsa di plastica. Così inizia “Quintetto”. Un solo attore, quattro fari sulla scena, il mixer luci ed audio vuoti. Il quintetto che apriva lo spettacolo di repertorio del TIDA “Montalcini tanz”, uno spettacolo del 2009 sulle connessioni tra arte e scienza  dedicato alla ricercatrice premio Nobel Rita Levi Montalcini, che dovrebbe andare in scena, non può essere realizzato come previsto a causa dei tagli ai fnanziamenti teatrali. Il resto della Compagnia è infatti  misteriosamente scomparso dopo aver avuto la proposta di lavorare per metà paga.

Il palco è vuoto, accanto alle quinte giacciono inerti quattro proiettori abbandonati ed in proscenio, sul lato, ci sono i mixer audio e luci vuoti. Dodici persone verranno man a mano coinvolte per occupare tutti i posti vacanti, per aiutare il coreografo rimasto solo a ricreare il “Quintetto”.  Il coinvolgimento del pubblico per realizzare un’idea di ciò che il quintetto era, crea una situazione di cooperazione che è necessaria per il compimento del lavoro stesso. Il danzatore, per poter svolgere il proprio lavoro, ha bisogno che alcune persone intervengano. Solo se ognuno svolgerà il proprio compito la performance potrà essere realizzata. L’équipe che si crea, nel gioco teatrale, diventa una squadra cooperante che lavora ad un progetto, secondo un unico fusso di informazione e con un obiettivo comune, come un sistema lavorativo-produttivo.

BIO

Il progetto artistico del Tida si identifica con una concezione critica della società, dello spettacolo, dell’estetica convenzionale e della produzione artistica in sé. Ci situiamo in un terreno di ricerca, nutriti da continue collaborazioni con giovani filosofi, mettendo in pericolo ed a disposizione del pensiero i corpi dei danzatori quali oggetti politici, linfa e cuore pulsante degli spettacoli che sono concepiti come risultati di processi di ricerca su stimoli critici. La ricerca della Compagnia è incentrata su linguaggio e contesto in un’ottica contemporanea per estetica e contenuti.
Il linguaggio si concentra sulla contaminazione, sulla traduzione, sulla dissoluzione e la consapevolezza dei confini linguistici. Il TIDA è sostenuto dall’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d’Aosta e dal MIBACT

 

 

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