MORENICA

Home / OTTAVIA PICCOLO

OTTAVIA PICCOLO

Mar 2 giugno 2015 h 18.00 Teatro Bertagnolio – Chiaverano
Una grande attrice: Ottavia Piccolo

Incontro con il pubblico
Presentazione Programma Morenica

 

Mar 2 giugno 2015 h 21.00 Teatro Giacosa – Ivrea
DONNA NON RIEDUCABILE di Stefano Massini

con Ottavia Piccolo
Musiche per arpa eseguite dal vivo da Floraleda Sacchi
Regia di Silvano Piccardi
LA CONTEMPORANEA


La vita di Anna Politkovkaja, la giornalista assassinata per aver osato uno sguardo aperto, senza prevenzioni né compromessi, su quanto avveniva nel suo paese, viene restituita con un’obiettività spiazzante da una grande attrice.

In collaborazione con il Festival della Lettura “La grande invasione”
10€ (prevendita Galleria del Libro)

 

Ottavia Piccolo dà corpo e voce, per il quinto anno consecutivo, alla giornalista russa Anna Politkovkaja, su un testo di Stefano Massini e per la regia di Silvano Piccardi. In scena con l’attrice anche Floraleda Sacchi, arpista di fama internazionale che esegue dal vivo le musiche da lei stessa composte.

Donna non rieducabile racconta l’esistenza quotidiana della Politkovkaja, attraverso venti quadri o “istantanee” – come le definisce l’autore Stefano Massini – che mostrano i diversi aspetti della sua vita personale e della sua professione, spesso coincidenti, come capita a quelli che hanno scelto un mestiere per passione e per questo vivono e lottano, fino alla morte. Anna non era una militante politica, era una giornalista. Una giornalista e una donna, senza alcuna mira di potere o altro, se non quello di portare avanti, con tenacia e determinazione, il proprio mestiere. È attraverso quelle “istantanee” ricavate dalla lingua viva di Anna che i suoi pensieri, il suo punto di vista, le sue paure, la sua forza, le sue emozioni vengono restituite da Ottavia Piccolo con un’obiettività spiazzante.

 

“L’attrice infatti – afferma il regista Silvano Piccardi – non si sostituisce alla giornalista, facendone un personaggio ‘teatrale’, ma semplicemente ne prolunga fino a noi la forza e il valore.” Il risultato è un’attrice che si presta con generosità e coraggio estremi al racconto di una storia semplice, diretta, alla ricerca di una verità che non può essere occultata, a maggior ragione se la protagonista viene assassinata per mettere a tacere ancora una volta il faticoso rapporto tra informazione e le necessità dell’ordine costituito.

“Un mestiere che le costò la vita per aver osato uno sguardo aperto, senza prevenzioni né compromessi, su quanto avveniva nel suo paese, partendo dalla Cecenia – continua il regista – per arrivare a incontrare i momenti più terribili della recente storia russa, dalla strage al Teatro Dubrovka di Mosca a quella nella scuola di Beslan.”

La vita di Anna è diventata qualcosa di unico e di emblematico, simbolo di tutte quelle bocche messe a tacere e di quelle menti oneste ritenute ostili da sistemi politici antidemocratici, violenti o semplicemente tesi alla conservazione di se stessi. Un esempio di resistenza della mente.

Scenicamente è il viaggio di una donna fagocitata dalla solitudine fino a esserne soffocata, lasciata sola davanti al tavolino e alle sue carte a testimoniare la sua piccola immensa libertà di donna libera che ha visto l’orrore e non può tacere.

“Anna Politkovskaja ha firmato oltre duemila articoli sulla guerra in Cecenia, sulla tragedia della Dubrovka e su quella di Beslan. E della sua forza di scrivere quello che vedeva, della sua etica, del suo raccontare incurante dei rischi e delle minacce, parla lo spettacolo sconvolgente per lucidità «Donna non rieducabile» di Stefano Massini, con la rigorosa regia di Silvano Piccardi, gli arpeggi di Floraleda Sacchi e la bella interpretazione di Ottavia Piccolo che mai cedendo alla facile retorica, mai scadendo nel sentimentale, ma sempre con il potere della ragione da voce ancora una volta alle parole della giornalista. E lo fa restituendo con bravura e intensità la passione di chi crede, l’indignazione di chi sa, il dolore di chi vede e deve, è un imperativo categorico, testimoniare. E lo spettacolo è una lama di luce che squarcia il buio del potere.”
Magda Poli, su “Corriere della sera”  Recensione di “Donna non rieducabile”, marzo 2011

To get the latest update of me and my works

>> <<