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FinCheMorte e Etude pour la sainteté

Domenica 6 ottobre 2013    h 18.45 – Teatro Bertagnolio – Chiaverano
FinCheMorte
Coreografie di Aldo Torta
Con Stefano Botti, Francesca Cinalli, Aldo Torta
Sound Editing Paolo De Santis
Disegno Luci Cristian Perria

Dalla relazione scenica tra i corpi nasce uno sguardo disincantato verso il tema della Morte e ne emerge il tentativo di ingannarla in Vita. In definitiva le persone muoiono come sono vissute‚ l’importante è arrivare vivi alla morte.

Tecnologia Filosofica
teatro danza

 

FinCheMorte – Tecnologia Filosofica
IinCheMorte è un’indagine sul tema del trapasso. Dopo una prima fase di ricerca nasce un materiale coreografico che si completa di suggestioni sonore e tempi scanditi da stanze luminose. Dalla relazione scenica tra i corpi nasce uno sguardo disincantato verso il tema della Morte e ne emerge il tentativo di ingannarla in Vita.

 

h 19.30 – Teatro Bertagnolio – Chiaverano
Etude pour la sainteté
Di e con Erika Di Crescenzo

“Blague sacreé” che esplora il confine tra santità e follia. Un sacro scherzo, dove la messinscena teatrale, sul filo dello scandalo, coincide con il luogo della rappresentazione isterica. Dove il dolore è più forte che reale.

CIE Labagarre
teatro danza
Ingresso 5€

Etude pour la sainteté, di cui Erika Di Crescenzo è regista, coreografa e interprete, è un progetto nato all’interno del PRCC 2010 (programma di ricerca e composizione coreografica) organizzato dalla Fondation Royaumont di Parigi, dove ha vinto il contributo alla produzione, realizzata anche grazie alla collaborazione del Centro di produzione Tersicorea di Cagliari e del Centro Dajva Jyoti di Torino. Il progetto, nato come una breve forma danzata, è stato accolto in varie residenze coreografiche tra cui: il Centre National de la Dance de Paris e la Fondation Chateau de La Napoule di Mandelieu-Cannes. Dopo anni di impegno costante, il lavoro si è sviluppato nel tempo raggiungendo l’evoluzione di spettacolo/concerto ed è stato presentato in diverse occasioni con la collaborazione di musicisti italiani ed europei: Evan Gardner di Berlino, John Menoud di Ginevra, Anne Rodier di Parigi, Marco Cortinovis di Bergamo. L’opera/concerto è stata ideata avventurandosi nei canali sotterranei e misteriosi dove si incrociano e confondono sensualità ed estasi, isteria e santità, secondo le intuizioni di un mentore come Georges Bataille e, soprattutto, secondo la dolorosa casistica degli archivi sull’isteria dell’ospedale Salpêtrière di Parigi. Etude pour la Sainteté è una “blague sacreé” che esplora il confine tra santità e follia. Un sacro scherzo, dove la messinscena teatrale, sul filo dello scandalo, coincide con il luogo della rappresentazione isterica. Dove il dolore è più forte che reale. “Fondamentale è il corpo e la sua relazione con la santità, un corpo intermittente, messo a nudo, danzato e dichiarato come la più onesta offerta del sé, che urla il suo richiamo ad essere amato” spiega Erika Di Crescenzo. La penultima versione, costruita nella forma di una jam session, è stata presentata quest’anno nel mese di maggio, alla Cavallerizza Reale di Torino, con il noto jazzista Antonello Salis.

 

 

 

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