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ALMA

Sabato 21 settembre 2013   h 21.00 – Teatro Bertagnolio – Chiaverano
ALMA
Coreografia e interpretazione Giorgio Rossi – Costumi Giorgio Rossi luci Michelangelo Campanale

Alma‚ che in castigliano significa “anima”‚ contiene nel suo suono: alba‚ animale‚ arma‚ Karma‚ calma‚ labbra‚ larva‚ rabbia‚ lacrima‚ lamento‚ lontano‚ … E’ il quarto assolo del co-fondatore della Compagnia Sosta Palmizi, una – e la più considerevole – tra le primissime formazioni di danza contemporanea in Italia (1985).

 

SOSTA PALMIZI – teatro-danza
Ingresso 5€

Costumi           Giorgio Rossi
Luci                  Michelangelo Campanale
Tecnico luci    Mara Cugusi
Musiche          Fabrizio de Andrè‚ Death in Vegas‚ John Oswald‚ King Krimson
Testi                 Cesare Pavese‚ Pablo Neruda‚ Alda Merini‚ Giorgio Rossi

Un ringraziamento particolare a Danio Manfredini‚ Lorenzo Cherubini‚ Graziano Migliacci‚ Roberta Vacchetta‚ Beatrice Giannini

Produzione SOSTA PALMIZI con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Toscana

Il mio quarto assolo Alma‚ partendo da una poesia di Pablo Neruda‚ tocca sentimenti forti come l’amore‚ la solitudine e la sensazione della morte.

Alma‚ che in castigliano significa “anima”‚ contiene nel suo suono: alba‚ animale‚ arma‚ Karma‚ calma‚ labbra‚ larva‚ rabbia‚ lacrima‚ lamento‚ lontano‚ …
“Io sono il passero che dorme sulla tua anima…”

Il lavoro verte sul contrasto e l’opposto che è in noi‚ e il desiderio di reagire a questa inesorabile condizione. Sono inoltre presenti altre poesie di Pablo Neruda‚ Cesare Pavese e gli aforismi e le magie di Alda Merini.

Le musiche che accompagnano il lavoro‚ diventano in certi momenti un tutt’uno con la danza e la parola. Gli autori sono: De Andrè‚ King Krimson‚ Death in Vegas‚ John Oswald.

Malgrado nei miei spettacoli l’elemento evocativo sia determinante‚ lo spettatore è sempre spinto a costruirsi un suo percorso‚ riconosce sempre qualcosa che è legato alle proprie esperienze‚ al proprio sentire la vita. Quando mi chiedono che genere di danza faccio‚ la risposta è sempre lunga e termina comunque con l’invito a venire a vedere‚ sentire‚ percepire l’evento nel suo compiersi perché è più vicino all’esperienza di una passeggiata nella natura‚ nell’atto d’amare che alla comprensione di un concetto astratto legato ad un ragionamento mentale. Il teatro poetico del movimento è una definizione che può avvicinarsi a ciò che tento di fare in scena.

Giorgio Rossi

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