MORENICA

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HABITAT PER ALDA

Sabato  5 ottobre 2013        h 21.00 – Teatro Bertagnolio – Chiaverano
HABITAT PER ALDA
Di e con Raffaella Tomellini
Roberto Regis al sax, Paolo Franciscone alla batteria, Maurizio Bucca al contrabbasso.

Spettacolo-concerto dedicato a Alda Merini: «Potrei lasciare Milano solo per andare in Paradiso, ma forse desidererei anche da lì, la mia casa»

VIARTISTI TEATRO
Poesia su musica
Ingresso 5€

 

 

Habitat per Alda
Di e con Raffaella Tomellini e Roberto Regis
VIARTISTI TEATRO
spettacolo-concerto
in scena Raffaella Tomellini
con Roberto Regis al sax, Paolo Franciscone alla batteria,Maurizio Bucca al contrabbasso.
Testi di Alda Merini
Musiche di Roberto Regis
Luci Andrea Casa
Ideazione di Roberto Regis e Raffaella Tomellini
un ringraziamento particolare a Silvia Bosurgi

 

“Habitat per Alda” è una piccola creazione di parole e musica impastati sui versi poetici e prosaici di Alda Merini. Ci ha guidato la scelta di attraversare i luoghi abitati dalla poetessa milanese, scomparsa il primo novembre del 2009. E la volontà di darle una casa, un rifugio, visto che la sua abitazione in Ripa di Porta Ticinese 47 non è stata salvaguardata da una furia ordinatrice e miope. Pochi sanno che quella non era una semplice abitazione, ma la casa della poesia, una bottega d’idee e pensieri; la sua casa era musica, lei era musica, nei suoi occhi e nelle sue parole; sulle pareti frasi scritte con colori diversi, con il rossetto: appunti per nuove poesie, numeri di telefono, nomi. “Sulla carta li perderei, sui muri prima o poi li trovo …”. Tutte le sue cose in un primo momento sono state sistemate nei sotterranei del Palazzo Sforzesco, in attesa. Il 21 marzo del 2011 è stata inaugurata la casa-museo nei locali comunali di una ex-tabaccheria. “Potrei lasciare Milano solo per il Paradiso, ma forse anche da lì desidererei la mia casa”.

Il recital-concerto è composto di tre “tracce” del tema “abitare”:

  • la mia casa non è un punto fermo ma un rifugio che traballa”: abitare la casa;
  • “ogni poeta vende i suoi guai migliori”: abitare la poesia e il poeta;
  • “non si sa mai quanto sia lunga la lingua degli innamorati”: abitare il manicomio e l’amore.

La musica è certamente stata sempre molto presente nella vita di Alda Merini, da Patty Pravo a Shubert, che lei amava suonare al pianoforte, a casa. Nel nostro recital-concerto la musica crea un habitat accogliente ed adeguato alla voce umana della poesia di Alda. Gli strumenti del trio si fondono al suono della voce, facendosi quartetto. Un “tema d’amore” si costruisce piano piano. Mentre la figura di Alda tra le sue parole diventa più definita, calda, presente, la melodia si svela in un canto ad libitum.

Siamo convinti che il patrimonio culturale italiano sia sottovalutato o svalutato oltre che mal trattato, ne sono esempio le bellezze architettoniche delle nostre città,  – il nostro passato glorioso, ricchezza inestimabile –  destinate a marcire, a sgretolarsi sotto i nostri occhi increduli. E così questo “Habitat per Alda” contiene anche il nostro desiderio di avere cura di ciò che ci è stato regalato. Una goccia nel mare, un modo di testimoniare il nostro amore per l’arte.

 

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